La Chiesa dei SS. Paolo e Bartolomeo
Considerata una delle più belle chiese di Alcamo, la parrocchia ha origini nel 1533, quando Don Adamo Morfino edificò in questo luogo un ospedale per gli incurabili con una cappella interna dedicata a San Paolo in conversione. Nel 1615 il vescovo di Mazara elevò la cappella a dignità parrocchiale. Nel 1689 venne eretta l'attuale struttura a pianta basilicale, con otto colonne monolite in marmo rosso di Alcamo, affreschi di Antonino Lo Grano e stucchi di Vincenzo e Gabriele Messina, allievi del Serpotta. Il prospetto neoclassico, progettato da Emanuele Cardona, è arricchito da un portale a timpano spezzato, un'edicola con la statua di San Paolo e due campanili laterali.
La Cappella Battistero e la Cappella del Rosario
La cappella battistero ospita un prezioso fonte del Seicento in marmo bianco di Carrara e rosso di Alcamo, decorato con allegorie dell'abbondanza e scene della vita della Madonna. Sopra il fonte, un affresco di Carlo Brunetti raffigura il battesimo di Cristo con il Divino Paraclito discendente sugli oranti.
La cappella della Madonna del Rosario, realizzata agli inizi dell'Ottocento, fu dedicata a Maria Santissima dei Miracoli, patrona di Alcamo. Nel 1929 il canonico Vincenzo D'Angelo rinnovò l'altare — interamente in marmo di Carrara, rosso di Alcamo e giallo segestano — affidandolo allo scultore palermitano Paolo Licata, che vi aggiunse due angeli e colonnine con capitelli corinzi.
La Cappella del Crocifisso e la Cappella di San Bartolomeo
La cappella del Crocifisso conserva un magnifico crocifisso ligneo seicentesco di scuola napoletana, affiancato dalle figure della Madonna Addolorata, San Giovanni e la Maddalena — opere dello stuccatore Gabriele Messina da Sambuca di Sicilia. La cura anatomica del Cristo e l'espressività del volto, con il capo chino in atto di obbedienza, lo rendono uno dei più toccanti della diocesi.
La cappella di San Bartolomeo è l'unica realizzata dalla confraternita locale sotto quel titolo. Gli stucchi, opera di Antonino Vultaggio, evocano il paesaggio alcamese con conchiglie, festoni e angeli. La tela centrale del pittore Narciso Guidone (1600) raffigura l'apostolo con libro e penna, circondato da scene del suo martirio.
L'Abside e l'Altare Maggiore
Definita dal critico Argan come "il massimo dello sfarzo barocco siciliano", l'abside è decorata con affreschi della vita di San Paolo e stucchi con angeli svolazzanti, canefore e conchiglie. Due edicole con colonnine tortili evocano il paesaggio marino di Alcamo e il monte Bonifato; due nicchie laterali custodiscono le reliquie del santo.
L'altare maggiore, opera dello scultore palermitano Giuseppe Durante, presenta una mensa tripartita: due vasi per unguenti ai lati e, al centro, un sarcofago in marmo nero ericino con le reliquie di San Paolo, San Bartolomeo e San Pietro. L'opera fu patrocinata dalla famiglia reale dei Borboni.
La Volta e il Patrimonio Artistico
La volta della navata centrale è la zona più ricca della chiesa: stucchi floreali — rosoni, palmizi, grappoli di frutta — si alternano ad affreschi con il ciclo paolino (la conversione, il battesimo, la predicazione agli Efesini) e quattro medaglioni con i Dottori della Chiesa: Sant'Ambrogio, Sant'Agostino, San Gregorio e San Girolamo.
Tra le opere d'arte più preziose spiccano la Madonna dei Miracoli di Giuseppe Renda, la Madonna dell'aiuto proveniente da un'edicola votiva di via Roma, la Madonna del Miele su tavola lignea e la Madonna dei Sette Angeli di Giuseppe Felice da Trapani (1700), che mostra l'Immacolata incoronata regina del cielo con i sette arcangeli.